Passeggiando lentamente per Firenze si respira qualcosa di magico, un pout-pourri profumato di bello, arte e storia. Certo, in prossimità di qualche tombino il profuma cambia... piccoli dettagli.
Quanti idiomi. Chi, come me, conosce quasi tutte le lingue del mondo (tranne l'itagliano), è tentato dall'origliare i discorsi altrui. Ho sentito tante lingue estive (cioè dell'Est), in particolar modo lingue dell'ex-URSS.
Una signora ha detto a suo marito: "Stasera arrangiati, devo andare a cena col mio amante fiorentino". Eh si, il marito era proprio un uzbekko!!!
Un ragazzino invece ripeteva ai suoi genitori la tabellina del 378: nessun dubbio, era u' cranio.
Un signore anzianotto invece aveva una diatriba col cameriere perchè questo insisteva nel volergli servire i ceci assieme alla trippa mentre questo signore ripeteva insisentemente "Fagioli, fagioli". Non poteva che essere cece-no.
In mezzo a questa folla variopinta ho incontrato anche due strani signori, agghindati retrò, che parlavano dei grandi cambiamenti del mondo. Li ho filmati. Eccoli
Due giorni da incubo, stritolato da una debolezza fortissima (sto ossimorando). Oggi mi sento rinato. Come l'ho capito? Appena svegliato ho cantato: "Il carrozzoni va avanti da si, Con li rigini, i suoi fanti, i suoi ri". Non potevo che sentirmi Rinato!!!
Non avevo i capelli rossi, tantomeno gli occhi blu ma son "salito molto spesso sopra un albero che sapevo", quante volte, tante, tantissime. Sedevo su un robusto ramo di un mandorlo, forse per allontanarmi dal mondo oppure per anticipare il prof. Keating, osservando il mondo da un altro punto di vista oppure solo per mangiucchiare un pò di mandorle fresche o per tutto ciò.
Quante volte, sopra l'albero, ho cantato questa canzone.....
Oggi battezzo una nuova etichetta o, come direbbe un blogger serio, un nuovo "tag": Rewind. Il bollino per musica e parole che hanno accompagnato e accompagneranno la mia vita. Note e/o parole che scatenano ricordi di momenti importanti o semplici emozioni dovute alla magia dell'ascoltare. Non seguirò un ordine cronologico o d'importanza; lascerò, com'è mio solito, briglia sciolta a ciò che arriverà.
Per iniziare, un brano famosissimo, tratto dal musical "Cats". Il brano che "cerco" con bramosia tutte le volte che finisco in ginocchio, per sentirmi dire : "guarda, un nuovo giorno è cominciato"
Lo chiamavano VillaCertosa metteva il potere metteva il potere lo chiamavano VillaCertosa metteva il potere sopra ogni cosa. (vi autorizzo a sostituire pure "potere" con "denaro", il risultato non cambia)
Appena scese nella tenzone delle elezioni in calendario alcuni si accorsero con uno sguardo che non si trattava di un missionario. (missionario? il nostro eroe preferisce la pecorina, con noi davanti....)
C'e' chi il potere lo vuol per noia chi se lo sceglie per professione VillaCertosa ne' l'uno ne' l'altro lui lo voleva per passione. (si, passione...la nostra)
Ma la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie senza badare alla propria fedina se è a piede libero oppure ha rogne. (e chi se ne frega delle rogne, tanto vanno sempre in prescrizione, no?)
E fu così che da un giorno all'altro VillaCertosa si tirò addosso l'ira funesta dei comunisti a cui aveva sottratto l'osso. ( a Fassino no, perchè se gli sottrae l'osso, sparisce)
Ma i comunisti di questo periodo non brillano certo d'iniziativa le contromisure fino al quel punto si limitavano all'invettiva. (invettiva, tanta... inventiva, what's inventiva?)
Si sa che Clemente da' buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio si sa che Clemente da' buoni consigli se non può più dare cattivo esempio. (rimava bene anche scempio, ma non sparo mai sulla CroceRossa)
Così Veronica, che era sua moglie con tanti figli, senza più voglie si prese la briga e di certo il gusto di dare alla stampa il consiglio giusto. (la stampa coglie spesso i "consigli giusti" delle "persone giuste")
E rivolgendosi ai giornalisti li apostrofò con parole tristi: "Il furto d'amore sarà punito -disse- dall'ordine costituito". (ahahahahah.........ripeto....ahahahahahah)
E quelli andarono dal commissario e dissero senza parafrasare: "Quel miliardario ha già troppi canali più di un consorzio satellitare". ( presto si aggiungeranno il canale di Suez e quello di Panama)
E arrivarono quattro noglobal con le pernacchie con le pernacchie e arrivarono quattro noglobal con le pernacchie e con le uoval. (non fate gli schizzinosi, uoval è una licenza poetica per chiuder la rima)
Il cuore tenero non e' una dote di cui sian colmi i dimostranti ma quella volta a prendere il treno l'accompagnarono davvero in tanti. (per la cronaca, il treno passò con 3 ore in ritardo)
Alla stazione c'erano tutti da Della Valle sino a Romano, alla stazione c'erano tutti, bandiere rosse e il martello in mano. (la falce no, troppo comunista)
A salutare chi per un poco molto palese, molto pretese a salutare chi per un poco prese il potere nel paese. (perchè, l'ha perso?)
C'era un cartello giallo con una scritta nera, diceva: "Addio VillaCertosa senza di te torna la primavera". (primavera molto temporalesca, quasi autunnale mi pare......)
Ma una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale come una freccia dall'arco scocca vola veloce di bocca in bocca. (e di foto in foto, senza bisogno di intercettazioni)
E all'elezione successiva molta più gente di quando partiva chi fa un gestaccio, chi getta un fiore, chi si tocca, lì, per due ore. (le donne, impossibilitate, toccavano lì, il vicino: chissà perchè, sorridente?)
Persin l'Umberto che non disprezza fra il federalismo e la secessione il bene effimero della ricchezza lo vuole a Legnano in processione. (forse per trasformare l'acqua del Po in vino???)
E con Borghezio in prima fila e VillaCertosa poco lontano si porta a spasso per il paese il rompiballe ed il GrandeNano. (Amen.)
(ho scritto questo testo alcuni anni fa ma, purtroppo, è sempre attuale)
Stasera ero a cena con due persone carissime. Mentre rientravo a casa, col pilota automatico che mi permetteva di pensare all'immenso peso che, nella mia vita, ha la parola "Amicizia", si è affacciata al finestrino una vecchia canzone, che amo come poche altre. Non avrei pouto andare a nanna senza sentirla, risentirla e risentirla ancora: thanks YouTube.
Ritrovarsi sopra un treno, destinazione ignota, tra montagne selvagge e discariche aberranti, sprazzi tiepidi di luce, buio fetido di galleria, passeggeri che salgono, passeggeri che scendono, nell'attesa di giungere alla propria fermata.
(In questo caso, tutti speriamo che il treno accumuli grande ritardo!)
Qualcuno, infinitamente più capace di me nello scrivere:
Ci sono quelle sere in cui vieni sommerso dai ricordi. Non sai perchè ti accade. Un motivo ci sarà, sicuramente ci sarà, ma non stai a cercarlo. Non hai voglia di render conto allo specchio o, chissà, hai paura di farlo. Non opponi resistenza, nessun ostacolo, a ciò che sta per arrivare. Lasci che arrivi, sperando sia un sorriso. Minuscoli pezzetti di una foto si avvicinano, ricomponendola, un pò sbiadita. Manca solo una canzone, quella canzone, per metterla a fuoco.
Il barattolo protegge dal mondo. Pericoli, bacilli, frastuono, ferite, tutto sta fuori. Nessun rischio. Nessuno sforzo. Dire quello che il mondo vuol sentirti e sentirsi dire. Fare quello che il mondo vuol vederti fare. Solo chi è tanto presuntuoso quanto demente può scegliere di spaccare il vetro, sapendo che questo costerà immensa fatica e continuo dolore. Ma un lago arancione di sangue e lacrime vale meno di una minuscola goccia di libertà. Così pensano i presuntuosi dementi, illudendosi sia vero. Ma se son presuntuosi l'illusione è, per loro, realtà: che presuntuosi sarebbero altrimenti? Ma sì, mi ci ficco pure io nel mezzo.
Hai appena saputo che tua suocera verrà a stare un mese a casa tua? Che porterà pure il suo smorfioso Yorkshire?
Che la tua squadra del cuore ha perso il derby per un rigore inesistente al 95'? Che i tuoi colleghi, per mesi, ti sbeffeggeranno per questo?
Che per il giorno in cui dovresti partire per la Polinesia è previsto uno sciopero degli assistenti di volo?
Che tua moglie ha appena distrutto la fiancata della tua nuova auto?
Che le azioni in cui avevi investito tutti i tuoi risparmi sono crollate del 99%?
Che hai il colesterolo alto quanto l'Everest e dovrai, per mesi, mangiare lattuga, solo lattuga?
Che l'aver sognato che c'erano i ladri in casa non era un sogno?
Ok, cerca pure la pistola che tieni, sempre carica, nel comodino, tanto i ladri non l'hanno portata via.
Ma se non la trovassi perché tuo figlio l'ha appena presa per giocare in giardino con gli amici, a Guardie e Ladri, non ti preoccupare. Rilàssati: che sarà mai?
Metti le cuffie e clicca, un pò di Musica ti aiuterà. Relax...
(Le cuffie, oltretutto, ti preserveranno dai fastidiosi rumori provenienti dal giardino: spari, urla e sirene).
Quattro voci straordinarie. Si potrebbe dire che "non stanno né in cielo né in terra". Sulla terra, di sicuro, non ci sono più. Purtroppo. Dentro me, si, per sempre. Per ora, anche su YouTube.
Questo brano rappresenta, per me, qualcosa di unico. Ogni volta che lo ascolto mi rapisce, mi trasporta in un'altra dimensione. Malinconico, ma di malinconia dolce si tratta; quella che dà tristezza gioiosa, che crea un senso di vuoto che, anzichè inquietare, appaga. Difficile da spiegare...
Non avercela con la vita, abbandonala senza rancore Non abbiamo che la vita, non ne abbiamo che una Non c'è che oggi, è "l'adesso" che conta Ogni istante che si vive è un istante che si ruba
Quando non si ha che un alito di vita, lo si dona a qualcuno