Da ragazzo, quando strimpellavo su una tastiera, avevo un idolo.
Mi sarebbe piaciuto riuscire a suonare con due mani quello che lui riusciva (e riesce) a suonare con un dito.
Immenso.
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martedì 15 dicembre 2009
venerdì 20 novembre 2009
Villa Certosa
(provate a canticchiarla)
Lo chiamavano VillaCertosa
metteva il potere metteva il potere
lo chiamavano VillaCertosa
metteva il potere sopra ogni cosa.
(vi autorizzo a sostituire pure "potere" con "denaro", il risultato non cambia)
Appena scese nella tenzone
delle elezioni in calendario
alcuni si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
(missionario? il nostro eroe preferisce la pecorina, con noi davanti....)
C'e' chi il potere lo vuol per noia
chi se lo sceglie per professione
VillaCertosa ne' l'uno ne' l'altro
lui lo voleva per passione.
(si, passione...la nostra)
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza badare alla propria fedina
se è a piede libero oppure ha rogne.
(e chi se ne frega delle rogne, tanto vanno sempre in prescrizione, no?)
E fu così che da un giorno all'altro
VillaCertosa si tirò addosso
l'ira funesta dei comunisti
a cui aveva sottratto l'osso.
( a Fassino no, perchè se gli sottrae l'osso, sparisce)
Ma i comunisti di questo periodo
non brillano certo d'iniziativa
le contromisure fino al quel punto
si limitavano all'invettiva.
(invettiva, tanta... inventiva, what's inventiva?)
Si sa che Clemente da' buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che Clemente da' buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
(rimava bene anche scempio, ma non sparo mai sulla CroceRossa)
Così Veronica, che era sua moglie
con tanti figli, senza più voglie
si prese la briga e di certo il gusto
di dare alla stampa il consiglio giusto.
(la stampa coglie spesso i "consigli giusti" delle "persone giuste")
E rivolgendosi ai giornalisti
li apostrofò con parole tristi:
"Il furto d'amore sarà punito -disse-
dall'ordine costituito".
(ahahahahah.........ripeto....ahahahahahah)
E quelli andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"Quel miliardario ha già troppi canali
più di un consorzio satellitare".
( presto si aggiungeranno il canale di Suez e quello di Panama)
E arrivarono quattro noglobal
con le pernacchie con le pernacchie
e arrivarono quattro noglobal
con le pernacchie e con le uoval.
(non fate gli schizzinosi, uoval è una licenza poetica per chiuder la rima)
Il cuore tenero non e' una dote
di cui sian colmi i dimostranti
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono davvero in tanti.
(per la cronaca, il treno passò con 3 ore in ritardo)
Alla stazione c'erano tutti da
Della Valle sino a Romano,
alla stazione c'erano tutti,
bandiere rosse e il martello in mano.
(la falce no, troppo comunista)
A salutare chi per un poco
molto palese, molto pretese
a salutare chi per un poco
prese il potere nel paese.
(perchè, l'ha perso?)
C'era un cartello giallo
con una scritta nera, diceva:
"Addio VillaCertosa
senza di te torna la primavera".
(primavera molto temporalesca, quasi autunnale mi pare......)
Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
(e di foto in foto, senza bisogno di intercettazioni)
E all'elezione successiva
molta più gente di quando partiva
chi fa un gestaccio, chi getta un fiore,
chi si tocca, lì, per due ore.
(le donne, impossibilitate, toccavano lì, il vicino: chissà perchè, sorridente?)
Persin l'Umberto che non disprezza
fra il federalismo e la secessione
il bene effimero della ricchezza
lo vuole a Legnano in processione.
(forse per trasformare l'acqua del Po in vino???)
E con Borghezio in prima fila
e VillaCertosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
il rompiballe ed il GrandeNano.
(Amen.)
(ho scritto questo testo alcuni anni fa ma, purtroppo, è sempre attuale)
mercoledì 11 novembre 2009
Canzoni stonate
Stasera ero a cena con due persone carissime.
Mentre rientravo a casa, col pilota automatico che mi permetteva di pensare all'immenso peso che, nella mia vita, ha la parola "Amicizia", si è affacciata al finestrino una vecchia canzone, che amo come poche altre.
Non avrei pouto andare a nanna senza sentirla, risentirla e risentirla ancora: thanks YouTube.
Mentre rientravo a casa, col pilota automatico che mi permetteva di pensare all'immenso peso che, nella mia vita, ha la parola "Amicizia", si è affacciata al finestrino una vecchia canzone, che amo come poche altre.
Non avrei pouto andare a nanna senza sentirla, risentirla e risentirla ancora: thanks YouTube.
lunedì 9 novembre 2009
20 anni
ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE
ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE
ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE
ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE
ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE - ODIO LE GABBIE
martedì 3 novembre 2009
Il treno

Ritrovarsi sopra un treno,
destinazione ignota,
tra montagne selvagge
e discariche aberranti,
sprazzi tiepidi di luce,
buio fetido di galleria,
passeggeri che salgono,
passeggeri che scendono,
nell'attesa di giungere
alla propria fermata.
(In questo caso, tutti speriamo che il treno accumuli grande ritardo!)
Qualcuno, infinitamente più capace di me nello scrivere:
lunedì 2 novembre 2009
Terre madri
domenica 25 ottobre 2009
L'emigrante

Lo stridio dei binari
raschiati dal peso del viaggio
una cicca va un fumo,
lasciando intatto il paesaggio,
il biglietto pagato
con i tuoi pochi risparmi
stai andando via,
e non sai se ritorni
Nel cuore la speranza
di assaporar la vita
negli occhi, gli occhi tristi
di chi te l'ha donata.
Il primo groppo sordo
nella gola di tuo padre,
le lacrime grondanti
nelle gote di tua madre.
Nelle colline il grano,
con germogli di spiga
accarezzate dal vento,
ondeggiante ti saluta.
In lontananza il mare
complice di giovinezza,
che ti accompagnerà
verso la nuova vita.
Con gioia malinconica
metti alle spalle ciò che è stato,
con speranza dubbiosa
affronterai i tuoi sogni.
Chissà se sarà meglio,
sognare o ricordare,
ma la tua scelta è tua....
vivi ciò che vuoi vivere.
(Vissuta, ricordata e scritta da Tranquillo)
sabato 24 ottobre 2009
Messa a fuoco
Ci sono quelle sere in cui vieni sommerso dai ricordi.
Non sai perchè ti accade.
Un motivo ci sarà, sicuramente ci sarà, ma non stai a cercarlo.
Non hai voglia di render conto allo specchio o, chissà, hai paura di farlo.
Non opponi resistenza, nessun ostacolo, a ciò che sta per arrivare.
Lasci che arrivi, sperando sia un sorriso.
Minuscoli pezzetti di una foto si avvicinano, ricomponendola, un pò sbiadita.
Manca solo una canzone, quella canzone, per metterla a fuoco.
Trovata.
Non sai perchè ti accade.
Un motivo ci sarà, sicuramente ci sarà, ma non stai a cercarlo.
Non hai voglia di render conto allo specchio o, chissà, hai paura di farlo.
Non opponi resistenza, nessun ostacolo, a ciò che sta per arrivare.
Lasci che arrivi, sperando sia un sorriso.
Minuscoli pezzetti di una foto si avvicinano, ricomponendola, un pò sbiadita.
Manca solo una canzone, quella canzone, per metterla a fuoco.
Trovata.
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